Intervistiamo Marco Guidoni, colpo del mercato dicembrino dell’ACR. Difensore di classe assoluta con qualche primavera alle spalle spesa sempre in categoria superiore. E’ arrivato senza mai far pesare la sua “carriera”, mettendosi subito all’opera per cercare di non deludere le aspettative…e ci stà riuscendo alla grande.

Marco, come nasce la scelta Roselle?

Parlando con Cosimi che aveva avuto dei problemi di tesseramento in estate, dopo mezz’ora ero già al telefono con il Presidente Simone Ceri che già conoscevo, il richiamo del pallone si faceva sentire, avevo rifiutato altre offerte per problemi di lavoro, ma Roselle poteva essere una soluzione compatibile con questi ultimi.

Ti sei integrato subito bene con i tuoi nuovi compagni?

Certo mi hanno accolto benissimo e penso di essere entrato in punta di piedi, in fondo ero l’ultimo arrivato..

Hai giocato a livelli altissimi, la professionalità con la quale ti poni lo dimostra, che differenze rilevi tra questa e le altre più importanti Società?

Ogni categoria ha il suo impegno ma sono certo che questo staff, dalla famiglia Ceri fino a dirigenti e al mister per professionalità, competenza e soprattutto passione possa aspirare a categorie superiori. Ne risentirete parlare del Roselle….

Si dice che a Castiglione eri il “padrino” di Cosimi…che ne pensi di lui e di come sta andando quest’anno?

Con Matteo ho già giocato diversi anni e già a Gavorrano ero uno dei suoi ‘padrini’, è un ragazzo a cui è facile affezionarsi, ha qualità, come ha già dimostrato, per giocare in altre categorie, i fatti lo dimostrano, il problema, e lui lo sa, è che non deve adeguarsi alla categoria e aspirare a tornare nel calcio che conta un pò di più e magari visto che c’è, può iniziare a farlo con questa Società!! Il secondo problema è non fargli leggere questa intervista!!

Che gruppo hai trovato?

Come al solito sono il più vecchio, ma non è una novità! A parte l’aspetto umano è un gruppo con qualità, tanti anni fa per scelta tornai vicino casa a giocare in promozione, nel Gavorrano e nessuno avrebbe creduto che dopo pochi anni questa squadra avrebbe bussato alle porte della serie C. Beh…vorrei che tutti i miei compagni dai più vecchi ai più giovani ci credessero…Avere obbiettivi ambiziosi!! Sempre!!

Alla luce di quanto venuto fuori fino ad oggi, sei pentito della tua scelta?

Certo che no! Roselle era l’unica soluzione che poteva farmi tornare in campo, l’entusiasmo che ho trovato è stato contagiante, mi diverto con i ragazzi e poi una coppa la abbiamo già alzata, e al palmares 🙂 non fa mai male…

C’e ancora tempo prima di appendere le scarpette al chiodo non e’ vero?

Vediamo a fine anno, per ora ho un obbiettivo da centrare….

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