MONTIANO-AC ROSELLE 0-0

MONTIANO: Ferioli, Guerri (25’st Riccardi), Malossi, Brezzi, Manzella, Niccolini, Sforzi, Cipriani, Galli (30’st Ruggero), Pandolfi, Tortoli (12’st Giacomelli). All. Coralli.

AC ROSELLE: Cipolloni, Maggio, Conti, Guidoni, Artiaco, Ceri, Torti (88′ Sclano), Giallini, Ferrini, Ingrossi (55′ Pedone-65′ Gramazio), Cosimi. All. Valleriani.

Arbitro: Bocci di Grosseto.

Poteva essere un match point ma non lo è stato…il Roselle si presenta “timoroso” in quel di Montiano e finisce per regalare un tempo e…”qualche giocatore” alla banda Coralli. Pedone che ha un guaio muscolare resta in panchina e l’ACR ne risente. La vecchia volpe Coralli ingabbia Giallini che risulterà un fantasma per tutta la partita e Cosimi dal cui piede partono comunque le poche occasioni da gol dell’ACR. Il Giallo poi abbassa il suo raggio di azione, portandosi la marcatura fino addosso a Ceri col quale si pesterà i piedi per tutta la partita. Sugli esterni giocano Conti e Torti che sono più di contenimento che di impostazione ed il risultato è che la squadra si allunga troppo. Nel primo tempo il Montiano sfiora il vantaggio almeno in un paio di occasioni con Pandolfi ma la cosa che è evidente è che l’ACR non esiste. Difesa costantemente sotto pressione e nessuna occasione da gol da segnalare. Il secondo tempo la musica cambia di poco, il Roselle ha due occasioni clamorose una fallita da Torti a un metro dalla linea di porta che appoggia di testa e Ferioli ci mette la manona ed una con Pedone appena entrato che prende il palo. Entrambe le azioni partono dal piede del Golden Boy che si beve un paio di avversari e serve assist al bacio. Poi la partita si trascina in una girandola di sostituzioni ed il risultato non cambia. Finisce 0 a 0, con grande amarezza per non aver giocato da par nostro una delle partite più sentite. Di certo un approccio che definire timido è un eufemismo ha compromesso e non poco la partita. Una squadra come questa deve per forza giocare per massacrare gli avversari perchè se decide di contenerli e basta, diventa brutta e battibile. Giudizi impietosi per la peggior partita dell’anno.

Cipolloni 6,5: Impegnato abbastanza nel primo tempo ci mette un paio di volte i guantoni;

Maggio 5,5: Fatica in fase di contenimento e non riparte mai finendo anche per sbagliare banali appoggi;

Guidoni 7: Impeccabile, il migliore in campo;

Torti 5,5: Si da tanto da fare ma finisce stritolato dal bailamme del centrocampo (all 88′ Sclano sv);

Artiaco 6: Stranamente soffre la pressione avversaria concedendo comunque poco;

Ferrini 5,5: Male il primo tempo si riprende nel secondo ma non riesce mai ad impostare un’azione;

Cosimi 6,5: sono due sue invenzioni che generano gli unici due pericoli alla porta di Ferioli, gioca dopo una settimana di febbre ma con l’uscita di Ingrossi e Pedone si ammazza con il compagno più vocino almeno 20 metri indietro

Giallini 5: Corre poco e niente toglie spazio a Ceri e non crea mai nulla per gli avanti dell’ACR;

Ingrossi 6: Si da un gran da fare la davanti, attacca lo spazio quando, poche volte, il pallone arriva giocabile dalle sue parti (Pedone al 55sv: gioca troppo poco per essere giudicato, l’impressione è che possa cambiare la partita, e colpisce un palo (Gramazio al 65′ 5,5 tirato nella mischia non riesce ad essere mai pericoloso);

Ceri 5,5: Divide il suo “spazio” con Giallini, e finisce anche lui nel buio pesto del centrocampo;

Conti 5,5: l’impegno non fa mai difetto al buon Palle, ma troppo spesso non trova il passaggio e si affida a calcioni alla viva il parroco, bene in rottura male in costruzione come tutti i compagni di reparto

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