Oggi tocca a Nicola Pedone a scambiare due chiacchiere con acroselle.it. Attaccante di spessore assoluto, il buon Nicola ha segnato poco ma ha dato fino ad ora un buon apporto alla causa. Non solo in campo ma anche…da consulente di mercato !

Nico primo anno a Roselle, un primo parziale bilancio…

Positivo, siamo primi ed abbiamo vinto la coppa.

Fino ad ora ti abbiamo visto in versione “altruista”…come ti vedi in questa veste?

A dire il vero in tutti questi anni ho sempre giocato senza l’assillo del gol anche se è innegabile che per un attaccante sia di vitale importanza buttarla dentro il più possibile.. Ricarica e infonde fiducia.. Di gol comunque ne ho sempre fatti fare tanti, non è una novità..

Quanto ti pesa non riuscire a segnare e a cosa credi sia dovuto?

In tutta sincerità non mi pesa.. Quello che mi pesa è vedere che a volte non riesco ad essere incisivo ed utile alla squadra come vorrei, come potrei.. Ciò che mi pesava prima di Natale era vedere che la squadra non girava come invece gira adesso..
Quest’anno comunque sto segnando molto meno del solito e certamente meno di quanto tutti si sarebbero aspettati; è evidente che io per primo mi aspettavo un rendimento diverso.. i motivi sono molteplici.. In primo luogo credo che in ogni squadra si creino degli automatismi per cui c’è chi corre, chi segna, chi fa segnare.. In altre annate sono stato io a sfruttare la mole di lavoro svolta da altri, quest’anno, ed in quest’ultimo periodo in modo particolare, sono altri i giocatori che si trovano più frequentemente in zona gol.. Sono meccanismi neanche tanto facilmente spiegabili, l’importante però è che la squadra giri e che qualcuno segni.. Ed adesso è così..
Potrei citarti decine di esempi in proposito.. mi viene in mente il primo anno di Eto’o all’Inter.. coorreva tanto e segnava poco ma non per questo fu meno decisivo.. O il Rooney di certe annate, alternate ad altre in cui invece è stato lui il primo stoccatore del Manchester.. Ripeto sono meccanismi di squadra che bisogna accettare per il bene della maglia che s’indossa..
Ovviamente ci sono anche altre ragioni però.. per fare un esempio direi che il detto “l’appetito vien mangiando” sia perfetto per fotografare al meglio lo stato mentale di un attaccante che segna molto.. Nel caso in cui invece segni poco il discorso ovviamente si capovolge.. Diciamo che ho perso strada un pò di fame e di cattiveria in zona gol, capita.. Cerco di rendermi comunque utile in altri modi anche se so perfettamente che alla fine la mia non potrà esser ricordata esattamente come una stagione esaltante..

In tempo di mercato sembrava tu potessi finire a Sticciano a fare il Mister…poi hai scelto Roselle.  Perchè?  Pentito?

– Credo fermamente che si debba smettere di giocare quando si è supersicuri di aver dato tutto e di non aver più voglia di giocare, di lottare e di sacrificarsi.. L’ Estate scorsa fui ad un passo dal decidere di iniziare un altro tipo di carriera, ma sentivo di aver ancora qualcosa da dare e che probabilmente mi sarei pentito di non aver fatto un’altra annata da giocatore..
E’ anche vero che se non fosse arrivata la chiamata di una società ambiziosa come il Roselle sarei certamente finito sulla panchina dello Sticciano.. Pentito? Assolutamente no..

Sei stato anche “consulente di mercato”, soddisfatto dei tuoi consigli?

Ahahahah.. consulente di mercato è bella.. mi ci vedo proprio guarda.. Gabri e Evio, visto che ti riferisci a loro, sono 2 ragazzi impagabili su cui solo un demente non scommetterebbe ad occhi chiusi.. Anche se devo dire che Evio potrebbe secondo me fare di più e prendersi qualche responsabilità in più.. In campo intendo.. ma queste sono cose sue e del mister..

ACR e sicuramente la Società più giovane ed inesperta con la quale tu abbia mai giocato. Che opinione hai e cosa dovrebbe essere migliorato?

Credo che il nostro Presidente dovrà per forza rendersi conto nei prossimi anni che non potrà proprio farcela a gestire tutto da solo.. Dalla borsa dei medicinali, ai completi da gioco, al rapporto con l’allenatore, con i giocatori, con il Paganico calcio per affittare il loro terreno di gioco ecc ecc.. In primo luogo per la sua salute, ma anche perchè comunque avere un piccolo staff con cui potersi confrontare e a cui affidare parte dei numerosi impegni credo garantisca maggiore efficienza e serenità in tutti, calciatori compresi.
Detto questo, credo che ci siano tutti i presupposti affinchè il Roselle diventi in tempi brevi la società protagonista del calcio dilettantistico grossetano.. C’è ambizione, attaccamento, volontà.. Non manca proprio niente.. A parte il proprio campo, giocare a Roselle credo garantirebbe un seguito diverso anche negli appassionati di Roselle, anche se sappiamo tutti che non è colpa della società se ancora oggi non possiede un proprio terreno di gioco..

Per finire, leggendo un altro sito, abbiamo letto tuoi confronti tra calcio vecchio e nuovo…in che categoria collocheresti questo Roselle?

Difficile da dire perchè in terza non ci sono i fuoriquota che a mio avviso comunque tendono ad abbassare il livello medio di una squadra. Direi che potenzialmente con dei buoni fuoriquota questa squadra potrebbe ben figurare in prima categoria.. Con un centrocampista e un attaccante di categoria (visto che quella che c’è ora non segna mai..) potrebbe forse arrivare ai play-off.

Permettimi di fare un commento su Matteo Cosimi. Ci avevo giocato contro diverse volte negli ultimi anni e in tutta sincerità non mi aveva mai entusiasmato. Devo dire di aver scoperto giocandoci insieme un giocatore fantastico con delle qualità veramente superiori alla media. Un grande talento! Non mi va di fare il giochino su quale categoria sarebbe la più giusta per un ragazzo di 25 anni con queste qualità, ma devo dire che è veramente un piacere vederlo giocare e giocarci insieme. Spero di poterlo aiutare a vincere la classifica dei marcatori, sarebbe un risultato eccezionale visto che è arrivato da noi solo a Dicembre.. Comunque sia si tratta veramente di un acquisto fenomenale per il Roselle.

Grazie Nicola e in bocca al lupo per il tuo infortunio…

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