Tra vincere e convincere c’è quasi sempre un abisso…certo se proprio non si possono avere entrambe è sempre meglio agguantare la prima! In queste poche parole sta tutta la partita di oggi. Pur in formazione rimaneggiata, pur con un modulo che definire spregiudicato è un eufemismo, pronti via ed il Roselle va subito avanti con Ingrossi, probabilmente il migliore dei suoi. Nel primo quarto d’ora si ha l’idea di assistere ad una amichevole tra una squadra professionistica ed una dilettante tanto è il divario tecnico tra le compagini. Ma questa consapevolezza di forza troppo spesso porta i nostri ragazzi a peccare di presunzione…qualche tocco di troppo, conclusioni troppo molli o eccesso di egoismo ci impediscono di mettere una pietra sopra a quest’impegno. e così andando, capita che negli ultimi 10 minuti del primo tempo ci si trovi un po troppo sotto pressione. Il secondo tempo è tale e quale al primo…dopo meno di cinque minuti arriva il raddoppio di Falciani su assist di Cosimi innescato da Garofalo. Il due a zero ci scompagina. Il centrocampo crolla, Torti al 50′ non ne ha più, anche perchè sostenere quattro punte costa molta molta fatica. Amorfini era stato sostituito da Garofalo ad inizio ripresa ed al 60′ entra De Gennaro per Torti, sfinito. Si va piano, però, e gli avversari conquistano progressimamente campo. Valleriani sostituisce Ingrossi con Sclano nella speranza di dare sostanza alla mediana ma la mossa non da i frutti sperati. Il Saurorispescia accorcia le distanze su uno dei tipici teatrini di protesta tanto caro all’italico calcio…mentre 3 giocatori dell’ACR protestano per una punizione dubbia, i padroni di casa battono e trovano il colpo vincente del neoentrato Cantalino.  Il resta parla di un forcing Saurino alla ricerca del pari che per poco  non arriva allo scadere: su calcio d’angolo l’incornata dei padroni di casa si infrange sulla traversa. Ce ne torniamo a casa con l’intera posta, ma co0n diverse prescrizioni a cui porre rimedio alla svelta. Prima di tutto ritrovare l’umiltà, la rabbia agonistica, quelle ti fanno fare il salto di qualità più di ogni altro giocatore…imparare a stare calmi e gestire il risultato, con intelligenza ed evitando accuratamente sciagurate e schifose gazzare, anche solo verbali, che non ci devono appartenere. In ultimo segnare ogni qual volta possibile, con la stessa fame sullo 0 a 0 che sul 5 a 0. Adesso siamo in alto ed abbiamo il dovere di restarci fino alla fine, ma per farlo dobbiamo cambiare atteggiamento, tutti ed alla svelta.

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