Oggi strappiamo qualche impressione a Giuseppe Garofalo, centrocampista dell’ACR arrivato “quasi per caso” e rivelatosi utilissimo alla causa.

Beppe, il tuo arrivo all’ACR e’ stato un po’ rocambolesco…lo racconti?

Direi più che rocambolesco. A inizio estate avevo deciso di smettere di giocare per motivi di studio, in quanto frequentando l’Università di Siena non vedevo come poter conciliare l’impegno calcistico a quello universitario. Poi però a fine agosto vedendo i miei amici ricominciare la preparazione estiva ho deciso che non potevo stare fermo. Sapevo che a Roselle c’era e c’e’ un progetto importante, messo in atto da una Società seria, organizzata e soprattutto che vuole riportare i valori di un calcio che oggi forse sta pian piano sparendo. Non ho esitato a mettermi in contatto con i dirigenti che mi hanno convocato per fare un’amichevole pre-campionato contro il Paganico dopo la quale il Mister e la Società sono stati contenti della prova e hanno ritenuto giusto tesserarmi, dato che ero anche svincolato.
Posso dire che sono contentissimo della mia scelta.

Ne è passato di tempo da quando ti allenavi senza la divisa uguale ai compagni…soddisfatto del tuo operato fin qui?

E si all’inizio mi allenavo senza il completo ufficiale d’allenamento e per questo alcuni compagni mi prendevano un pò in giro. Ma sapevo che Simone Ceri avrebbe provveduto in poco tempo a farmi avere la divisa e così è stato. Del mio operato fin qui posso dire di essere soddisfatto, fin dall’inizio mi sono messo a disposizione del mister e dei compagni i quali sono stati fantastici, aiutandomi subito ad integrarmi con loro. Se vogliamo trovare una pecca, è quella che mi manca ancora il gol, che spero di trovare presto visto che ci sono andato vicino un pò di volte. Detto questo però l’importante è il risultato della squadra e il raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

Quante ne senti dire in giro riguardo all’ACR? Cosa ne pensi?

Non posso negare che l’ACR è nominata parecchio come società in Provincia di Grosseto di questi tempi. Sono dell’idea che il motivo sta nel fatto che ci sono poche  società come questa in zona e quindi è normale che se ne parli. Alcuni ne parlano elogiando l’organizzazione e la serietà Societaria , altri però penso ne parlino con un pò di invidia e antipatia nei nostri confronti, forse dettata dal fatto che ad oggi oltre ad avere una grande società alle spalle abbiamo anche un organico che pochi possono permettersi. D’altronde come spesso succede nel calcio chi è vincente è spesso antipatico e sta a noi dimostrare ogni domenica il nostro valore senza perderci nelle polemiche e nei pensieri che gli altri hanno di noi.

C e’ un compagno al quale sei più legato?

Da quando sono arrivato mi sono trovato bene con tutti, davvero. Ognuno fin dal primo giorno mi riempie di consigli per farmi migliorare , dai veterani ai più giovani. Devo ringraziarli uno ad uno per il loro supporto sia in campo che fuori. Se devo fare un nome di un compagno a cui sono legato di più dico Davide Amorfini che da dicembre però non fa più parte della nostra squadra. Con lui ci conosciamo da quando avevamo 6 anni e iniziammo la scuola calcio nella Nuova Grosseto , poi abbiamo giocato insieme per 4 anni nel Braccagni e fino a dicembre scorso qui a Roselle.

Che ambiente hai trovato a Roselle? E’ Come te lo aspettavi?

L’ambiente è ottimo. Ti permette di lavorare tutta la settimana con tranquillità e serietà. La Società è sempre presente non facendo mancare mai il proprio supporto a tutti noi. Lo staff tecnico , dal Mister De Masi al preparatore dei portieri fino al massaggiatore Roberto è valido e ben preparato e per tutta questa serie di motivi penso che quest’anno possiamo toglierci grandi soddisfazioni. Devo dire che prima di arrivare a Roselle la gente mi parlava di un ottimo ambiente ma una volta entrato a farne parte posso dire che è più di ottimo.

Dove può arrivare il Roselle?

Come ho detto prima penso che possiamo toglierci grandi soddisfazioni , ma per fare ciò dobbiamo continuare a lavorare bene , tenendo presente che dobbiamo lottare tutti uniti per raggiungere l’obiettivo credendo nelle nostre potenzialità. Questo non sarà facile perchè ci sono per me 2-3 squadre che possono darci battaglia fino all’ultimo e quindi non dobbiamo lasciare nulla al caso.

E’ vero che il hai fatto mettere il calendario dell ACR anche nel Bar centrale e nella canonica di Bitonto?

La storia dei calendari è stata incredibile. Prima di partire per le vacanze natalizie  in Puglia dai parenti avevo chiesto a Simone Ceri se era possibile avere dei calendari per portarli ai nonni e la risposta di Simone è stata che  potevo portarli anche agli zii e amici, e così è stato. I calendari ora sono in giro per Bitonto e il Roselle come dice ironicamente Simone sarà la terza squadra della Puglia dopo Bari e Lecce.

Concludi come ti pare…

Concludendo, prima di tutto colgo l’occasione per fare nuovamente gli auguri di Buon Anno a tutti, alla Società, allo Staff Tecnico e ai miei compagni.
Inoltre ribadisco che sono fiero di far parte di questo gruppo e spero di togliermi tante soddisfazioni personali e soprattutto collettive perchè credo che tutti noi lo meritiamo per ciò che stiamo facendo.
Forza ACR

Non possiamo che ribadire…Forza ACR!!

Share Button