E’ finita a Poggio a Caiano l’avventura in Coppa Toscana del Roselle. Il rammarico e’ immenso, sia per come e’ venuta la sconfitta, due tiri in porta due gol, sia perché all’appuntamento ci siamo presentati con otto squalificati. Su 16 presenti, dieci erano fuori quota. Dopo un paio di minuti Poggio subito in vantaggio con una bella azione in velocità conclusa dal capitano Miedico. Ma le velleità avversarie sembrano finire qui ed il Roselle comincia a fare la propria partita. Al 15′ Rosi si presenta solo davanti al portiere ma il suo tiro e’ parato in uscita da Cerofolini. Al 20′, al quinto corner consecutivo, Lupi incornava a botta sicura ma sulla traiettoria Mazzi con la schiena respingeva. Al 25 ancora da calcio d’angolo, Caruso di testa insaccava per il pari. Al 32′ una botta di Di Fiore sfiorava l’incrocio dei pali. Al 40, proprio Caruso doveva essere sostituito per infortunio alla Caviglia. Al suo posto Bufi. Il secondo tempo non offre grandi spunti se non per una cronaca da lotta libera. Sul taccuino dell’arbitro finisce l’intera difesa del Poggio, il numero 7 viene espulso. Al 60′, Gaudio subentrato a Rosi subiva un fallo da dietro e una volta a terra, il numero 5 Tammaro provvedeva a calpestargli la testa. Il Pronto Soccorso scongiura comunque conseguenze serie. Tammaro viene espulso. In 9 contro 11, la partita sembra incanalata bene ma al 70′, su una punizione dal limite dell’area, una prodezza balistica di Miedico spedisce la palla all’incrocio ed il Roselle all’inferno. L’ACR prova il forcing, ma da li alla fine, tra finti infortuni, perdite di tempo e palloni spariti si giocherà cinque minuti più o meno. In pieno recupero, infine, una conclusione di Cosimi finisce un metro a lato. Festeggia giustamente il Poggio, al Roselle non resta che ringraziare tutti coloro che si sono beccati la squalifica per proteste o atteggiamenti stupidi negli ottavi contro l’Asciano.

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