A tu per tu con Michele De Gennaro, arrivato al Roselle ad ottobre. I problemi fisici lo hanno limitato a lungo, poi le cure, soprattutto quelle di Tempini, e la forma fisica che è andata in crescendo, fino a renderlo quasi “straripante” nelle ultime domeniche.

Un estate in cui da giocare in promozione sei rimasto senza squadra. Che racconti?

 Questa domanda la dovreste fare alla Castiglionese non a me…Comunque per farla breve avevo raggiunto l’accordo per la nuova stagione ma improvissamente come già sapete tutto è saltato.Poi purtroppo ha gravato su questa situazione il problema che ormai mi porto da un po’ di anni a questa parte ovvero la pubalgia che mi ha tenuto lontano per ben sei mesi dai campi sportivi.A dir la verità successivamente ho avuto alcune chiamate da società senesi ma ho preferito pensare a curarmi dato che nell’ultima stagione il problema mi si era aggravato e poi sinceramente le squadre cn cui ho parlato avevano progetti di cui non ero tanto convinto.

 Qualche problema con la pubalgia, come sta andando ora?

 Come dicevo prima è un problema che mi “perseguita” da un po’ di tempo ma ora per fortuna grazie alla terapia del dottor Mario Lupi che mi ha seguito durante questo lungo periodo e grazie al massaggiatore Roberto Tempini sto molto meglio.Ecco volevo spendere due parole proprio su Roberto, una persona fantastica che ormai mi sopporta da quasi due anni, senza di lui non saprei come fare.

 Sei stato chiamato dal Roselle quando avevi quasi trovato l accordo con Il Montalcino. Perche hai scelto Roselle?

 Ricordo che dovevo sostenere il programma di recupero dall’infortunio e il Gracciano una mia ex società mi aveva dato la possibilità di allenarmi.Proprio durante un allenamento mi si avvicinò il mister del Gracciano dicendomi che il Montalcino mi avrebbe contattato.Poi però un paio di giorni dopo invece mi chiamò il presidente Ceri dicendomi che era interessato a fare una chiaccherata con me.Successe tutto in un pomeriggio, mi illustrò il progetto ed io ne fui subito entusiasta,possiamo dire che fu una “trattativa lampo”.Poi a dir la verità ho scelto Roselle perchè è stata la società che più mi ha voluto dato che fondamentalmente un’offerta concreta dal Montalcino non c’è mai stata solo tante parole.   

 Hai giocato sempre in categorie superiori, cosa hai trovato a Roselle?

 Roselle oltre ad essere una società seria ed ambiziosa ti fa davvero sentire un giocatore di calcio a tutti gli effetti,ma la cosa che più mi ha colpito è che questa società non ha nulla da invidiare ad altre squadre di categorie superiori.Infatti per quanto mi riguarda non ho per niente sentito il cambio di categoria da questo punto di vista anzi l’organizzazione e il materiale che ci mettono a disposizione oggi ce l’hanno poche squadre.    

 Cosa ti disse Mr De Masi quando gli comunicasti che avevi scelto l ACR? Ha influito lui o qualche tuo ex compagno nella scelta?

 Sicuramente si,sia il mister che i miei ex compagni(Tommy e Fabio su tutti) hanno influito molto nella mia scelta.Onestamente già dall’anno scorso il mister mi parlava di questa società e del suo progetto, ma solo ora che ne faccio parte mi sono reso conto di che realtà stia diventando Roselle.Poi ricordo che quando gli comunicai la mia scelta lui mi disse che avevo fatto la cosa giusta e che la categoria l’avrei presto dimenticata per il calcio che si fa qui.Successivamente mi mandò un messaggio con su scritto “Benvenuto nel fantastico mondo di Simone Ceri”.Solo oggi ho realmente capito il motivo di quel messaggio.

 Che voci circolano nel senese sull’ACR?

Per quello che ho sentito e non perchè ne faccio parte le voci che girano sul Roselle sono tutte positive.Testimonianza il fatto che tanti amici che giocano nel senese verrebbero volentieri a giocare qui e questo è sintomo dell’ottimo lavoro che questa società sta svolgendo.

 E ora Michele…è ora Michele!!!

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