Pareggio tutto sommato giusto quello tra Roselle e Montorgiali in una partita che, per come e’ stata interpretata dai ragazzi di De Masi, sembrava da saldi di fine stagione, da dover giocare perché in calendario ma ininfluente ai fini del campionato. Con tanti saluti ai sogni di gloria, alle speranze di chi, non certi i giocatori, ancora credeva di avere qualcosa da dire su questo campionato. Curioso l’episodio per il quale si comincia mezz’ora dopo: il portiere Tosini del Montorgiali manca alla convocazione…viene chiamato al telefono e acconsente a venire…si chiede la disponibilità al Roselle di aspettarlo per iniziare…il Roselle acconsente, alla faccia di chi ci dipinge come presuntuosi e antisportivi. La partita e’ scialba, il Roselle e’ li solo a timbrare il cartellino, la vittoria in extremis a Orbetello era solo il miglioramento prima della morte. Di rabbia agonistica neanche l’ombra, di cattiveria nemmeno…la squadra e’ piatta, incapace ormai di ringhiare sul muso agli avversari…incapace di creare un vero e proprio forcing per demolire il fortino del Montorgiali, una squadra che, evidentemente, ha chiuso già il proprio campionato. Peccato perché dopo una cavalcata del genere, c’è differenza tra perdere il campionato con due o dieci punti di distacco…ma questo, chiaramente, e’ un nostro pensiero. Loro, i giocatori, avranno altro a cui pensare, in primis su chi scaricare le colpe di un’altra prova incolore…ormai troppe da un mese a questa parte. E domenica a Castell’Azzara…si potrebbero riaprire anche i g

Share Button